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Studi sociolinguistici sull’American English applicati alla traduzione letteraria: Analisi traduttologica del romanzo The Bonfire of the Vanities di Tom Wolfe

Mediazione Linguistica
  • 22 Dec 2022

Tesi di: Alessia Vonghia

Studi sociolinguistici sull’American English applicati alla traduzione letteraria: Analisi traduttologica del romanzo The Bonfire of the Vanities di Tom Wolfe

Il corso di sociolinguistica frequentato durante gli anni della mia laurea triennale mi ha spesso portato a riflettere sul fatto che la nostra vita quotidiana è in ogni momento percorsa da scene linguistiche. Parliamo, scriviamo, conversiamo, in ogni circostanza siamo produttori o riceventi di comportamenti linguistici, dai più elementari ai più complessi, risultato del contesto sociale e culturale nel quale essi si sviluppano. Tale teoria l’ho trovata particolarmente interessante, motivazione che mi ha spinta ad analizzarla e approfondirla con il presente lavoro.

L’obiettivo principe è quello di applicare gli studi sociolinguistici condotti sulle varietà linguistiche a un testo letterario, con lo scopo di instaurare una sorta di parallelismo tra la sociolinguistica e il mio attuale corso di laurea, la traduzione specialistica.

Nello specifico, la tesi intende passare in rassegna gli studi sociolinguistici condotti a partire dagli anni Settanta riguardo a specifiche varietà di American English, al fine di osservarne un’applicazione pratica alla traduzione letteraria, mettendo in luce le caratteristiche linguistiche di tali varietà, le loro peculiarità e divergenze rispetto alla lingua standard. Specifica attenzione verrà riservata all’African American Vernacular English (AAVE), riconoscendo la validità del codice linguistico preso in analisi come mezzo di identificazione culturale di una minoranza, quella afroamericana.

Il primo capitolo mirerà a introdurre la sociolinguistica in linea generale, con rapido sguardo alla situazione linguistica italiana. Si proseguirà con una panoramica sul fondatore di tale disciplina, William Labov, importante anche per il contributo dato agli studi sull’AAVE. Mi focalizzerò più nel dettaglio su due degli esperimenti condotti da Labov, entrambi volti a osservare una serie di variazioni linguistiche all’interno di piccoli gruppi sociali, il primo sull’isola di Martha’s Vineyard e il secondo a New York City. Proprio quest’ultimo ha portato allo sviluppo della teoria della stratificazione sociale dell’inglese nella metropoli, oggetto di studio del secondo capitolo.

A seguire, il terzo capitolo presenterà il cambiamento linguistico che ha interessato gli Stati Uniti e che ha condotto verso un’interessante diversificazione dialettale; il quarto esaminerà origini, struttura e rilevanza sociale dell’African American Vernacular English. Gli ultimi due capitoli saranno dedicati alla traduzione letteraria, con un focus particolare ai casi in cui la lingua di partenza presenta variazioni non standard, dialetti e vernacoli; nel quinto si affronterà l’argomento da un punto di vista prettamente teorico sulla base di riflessioni e suggerimenti di diversi maestri della teoria della traduzione, Umberto Eco e Franca Cavagnoli per citarne un paio.

Nell’ultimo capitolo l’approccio sarà più concreto. Proverò a mettere in pratica quanto teorizzato nel capitolo precedente attraverso un’analisi traduttologica del romanzo The Bonfire of the Vanities, scelto appositamente con lo scopo di estrapolarne i principali problemi linguistici e proponendone le relative soluzioni.

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