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Tra sogno e realtà: nella mente di Alice

Mediazione Linguistica
  • 23 Dec 2022

Tesi di: Alessia Paganelli

Tra sogno e realtà: nella mente di Alice

La mia dissertazione tratterà “la comunicazione interpersonale”, un argomento che ha suscitato in me sempre grande interesse sin da quando ero sui banchi di scuola. Data l’importanza dell’argomento ci sarebbe molto da trattare, ma mi soffermerò solo su alcuni aspetti: quello linguistico, quello sociale, quello psicologico e quello letterario.

Verrà presa in considerazione un’opera molto nota, Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Non è un caso, bensì tutto è partito da una cosa che porto con me fin da bambina. Inizialmente guardando il cartone senza prestare una particolare attenzione, ho notato una lieve somiglianza tra Alice, la bambina protagonista del cartone e me. Ricordo avevo un vestito azzurro molto simile a quello di Alice. Da grande, rivedendo casualmente il cartone e successivamente leggendo anche l’opera dello scrittore britannico Lewis Carroll, ho scoperto il vero significato della favola e la presenza fitta di simboli all’interno dell’opera letteraria. L’omonimo film del 2010 di Tim Burton ha contribuito ulteriormente a farmi capire che non si trattava solo di un pensiero da bambina, un pensiero semplice e quasi banale, ma era scattata in me una vera e propria passione per l’intera storia. Ho voluto quindi strutturare la mia tesi su tale argomento soprattutto per un interesse personale, ma anche perché avevo individuato nella favola i due obiettivi: delectare et docere come diceva Fedro, cioè divertire e insegnare. Tutte le favole fin dalle origini sono state scritte per divertire, ma contemporaneamente per dare insegnamenti.

Analizzando l’opera sono venuta a conoscenza che la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie ha una chiave psicologica. Tramite studi neurologici, successivamente si è scoperto che la Sindrome di Todd, detta anche Delirio di Alice nel Paese delle Meraviglie (AIWS) è una condizione neurologica di un paziente in cui il senso di consapevolezza del corpo, dello spazio, o del tempo risulta completamente distorto. Inoltre, si può anche comparare la Sindrome di Todd (AIWS) con la Sindrome di Peter Pan (neotenia psichica) in cui la realtà di un soggetto affetto si presenta ai suoi occhi in modo differente, in tale situazione psicologica il paziente rifiuta o ha paura o non sa crescere e a volte crescere e assumersi le responsabilità creano ostilità a tali condizioni portando il malato ad atteggiarsi come un bambino.

A tal proposito ho deciso di affrontare tali disturbi o condizioni psicologiche presenti nella società e capire come la società stessa li accoglie o li emargina. Verranno adottati linguaggi diversi?

Magari sì, la risposta è molto semplice… linguaggi più semplici come quello usato con i bambini, uno generico, uno settoriale...

Infine, porrò una maggiore attenzione all’analisi linguistica, alla simbologia (in particolare con Dan Brown) e alla comunicazione paraverbale (e/o gestuale). In conclusione, la mia tesi nasce da uno studio particolare di una delle mie passioni (Alice nel Paese delle Meraviglie) e da un’analisi psicologica, sociale e in parte letteraria.

La piccola Alice e la simbologia raccontano molto di me, nel mio piccolo Alice mi rappresenta.

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